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Io c'ero!

di Ivano Perdomini 53 anni da Cremona


Carissimi amici,
quest’anno, dopo essere arrivato al traguardo dei 100 km per la 10ma volta voglio esprimere anch’io il mio parere su questa manifestazione e descrivere cosa si prova prima, durante e dopo questa gara.
Io sono diventato podista quasi per necessità: mi era stato consigliato 20 anni fa dal medico di camminare per riattivare la muscolatura della mia gamba destra che in seguito a due fratture di femore avvenute a distanza di due anni l’una dall’altra, mi avevano provocato dei problemi di origine circolatoria. Comincia cosi, con poco entusiasmo, la domenica a partecipare a delle Gare podistiche. Ben presto il podismo mi prese e nel giro di qualche mese mi convinsi che dovevo continuare e piano piano passai da 5 ai 10 km, dai 10 a 15 e così via via finché decisi di partecipare al Passatore che tanto mi affascinava. Ne avevo sentito parlare durante varie manifestazioni podistiche. C‘era chi era entusiasto, che vedeva con angoscia quei lunghi interminabili Km, chi era giunto al traguardo, chi invece lo sognava ancora. Dunque perché non provare? Mi sono iscritto con un gruppo di amici podisti, anche loro alla prima esperienza, forse per incoraggiarci a vicenda.
Non sono arrivato al traguardo dei 100, mi sono fermato agli 85 Km. Non demorsi in quanto quella corsa interrotta a ¾ mi è servita a capire molte cose: l’entusiasmo, la massa di persone, non deve prendere piede, io sarei dovuto partire con il mio solito passo (non corro per vincere ma per arrivare). Arrivò così la 2° volta di partecipazione al Passatore. L’entusiasmo era superiore all’anno precedente anche perché più ricco di esperienza e di amicizia. Quest’ultima parola assume in questa lunga corsa molta importanza in quanto ci si trova tutti sulla stessa barca, tutti con lo stesso scopo e l’amicizia, intesa nel senso giusto della parola, nasce così con naturalezza, ci si aiuta, ci si incoraggia a vicenda, ci si capisce e questa amicizia nata lungo il percorso rimane nel tempo. Il traguardo lo raggiunse in 16 ore. Da quella seconda volta ne sono seguite altre nove, sempre al traguardo, sempre con entusiasmo e la gioia della prima volta che mi sono iscritto. Spero di partecipare ancora e poter dire con orgoglio ancora per tante volte “Io c’ero”.

 

 


WebMaster
- Daniele Gherardelli-


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